mercoledì 6 maggio 2026

La presenza degli armeni in Calabria

 



La penisola italiana è sempre stata un crocevia dove molti popoli sono arrivati per poi stabilirsi, contribuendo a creare il patrimonio culturale, storico e linguistico dell’Italia. Tra questi vi sono anche gli armeni, popolo proveniente dall’Asia. E in Calabria si sono formate comunità che hanno lasciato delle tracce ancor oggi rintracciabili. Come gli arberesche, i valdesi e i grecanici, gli armeni si sono insediati in piccole comunità sparse in tutta la regione. La prima presenza armena in Calabria risale ai tempi della dominazione bizantina, quando l’imperatore Giustiniano I aveva avviato la Restauratio Imperi e vi aveva trasferito qui degli armeni assieme a gli ebrei per poter riorganizzare i rifornimenti alimentari dell’esercito impegnato nell’ambizioso progetto di riconquistare l’Italia e ripristinare l’impero che per secoli aveva dominato il Mar Mediterraneo e l’Europa. Gli armeni erano degli ottimi soldati, tanto da costituire un’elites per l’esercito dell’Impero Bizantino. Altre migrazioni di armeni nell’Italia meridionale si sono verificate con Costante II e anche a causa delle invasioni arabe in asia minore che spinse gli armeni ad evacuare le loro terre e alcuni di essi, durante il dominio di Eraclio I, si sarebbero stabiliti in Calabria fondando dei loro insediamenti. Il generale bizantino Niceforo Foca impiegò numerosi soldati armeni per la riconquista bizantina della Calabria nel IX secolo e quest’ultimi si stabilirono in queste terre.

Al giorno d’oggi della presenza armena in Calabria restano poche tracce. Nella toponomastica abbiamo Rocca dell’Armenio o degli Armeni, Discesa dell’Armeno a Bova, Varta e Varet a Casignana, tutte riunite nella Valle degli Armeni, dove ogni anno viene organizzato un tour turistico e culturale per scoprire questa incredibile e poco nota pagina di storia della Calabria.

Rocca Armenia si trova vicino a Bruzzano Zeffirio e Ferruzzano, in provincia di Reggio Calabria, un’area dove vi fu la maggior concentrazione di armeni durante la dominazione bizantina. La fortificazione oggi è quasi un rudere, poiché è stata abbandonata a seguito delle incursioni arabe che costrinse gli abitanti a rifugiarsi nell’entroterra, per poi essere devastata dai successivi terremoti che colpirono la regione. 



Dei luoghi di culto armeni abbiamo Brancaleone Vetus, dove è situata una chiesa scavata nella roccia che conserva ancora oggi le incisioni delle croci molto simili ai Khachkar armeni e dei pavoni. A Staiti abbiamo delle croci dislocate nel territorio, l’Abbazzia di Tridetti e la Cattolica di Stilo presentano uno stile architettonico bizantino influenzato dallo stile armeno. Perfino la croce di ferro situata nel Santuario della Madonna di Polsi presenterebbe delle influenze armene se paragonata a una croce armena e in effetti le somiglianze ci sono. Si è inoltre ipotizzato che nelle grotte a Casignana come S. Floro, San Luca e Natile Vecchio potrebbero essere state scavate ed utilizzate dagli armeni. Anche a Rocca Armena era presente una chiesa costruita dagli armeni. Si è ipotizzato che anche Samo avrebbe origini armene.

Nel territorio lamentino, dove è situata la chiesa dei Santi Quaranta, si celebra la commemorazione dei santi Quaranta martiri di Sebastea ogni anno il 9 marzo, in aggiunta al Culto di San Biagio di Sebastea, anch’egli martire del IV secolo dal quale prenderebbe il nome Sambiase, una delle circoscrizioni di Lamezia Terme. Questi culti si sarebbero diffusi e sviluppati grazie a Niceforo Foca il Vecchio e dei suoi commilitoni armeni.



Anche i cognomi diffusi in questa zona come Armeno, Armeni e Trebisonda testimoniano queste radici profonde in Calabria.

Gli armeni che si stabilirono in questa terra, già colonizzata e influenzata dai greci e fungendo da ponte non solo con la Sicilia ma anche tra Occidente e Oriente, portarono con loro tradizioni artistiche, religiose, culinarie e folkloristiche ancora oggi vive, oltre alle tecniche di lavorazione della seta molto avanzate per l’epoca. Il loro contributo rese la Calabria uno dei centri commerciali importanti per il Mar Mediterraneo. Secondo i dati ISTAT del 2020, attualmente in Calabria risiedono circa 19 cittadini armeni su un totale degli oltre 1214 armeni presenti su tutto il territorio italiano. Una piccola ma preziosa presenza che arricchisce il patrimonio culturale, storico e linguistico italiano, le cui tracce del passato rischiano di svanire come le altre piccole comunità che parlano il dialetto greco-calabro.





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